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TIRESIAS @ Angelo Mai 23-24-25 ottobre 2020

Venerdì, 23 Ottobre 2020 - Domenica, 25 Ottobre 2020

Angelo Mai, via delle Terme di Caracalla, 55, Roma, 00153

Biglietti: 10 € /

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Performance

TIRESIAS
un progetto di BLUEMOTION
da Hold your own/Resta te stessa di Kate Tempest
traduzione di Riccardo Duranti
regia Giorgina Pi
con Gabriele Portoghese
dimensione sonora Collettivo Angelo Mai
bagliori Maria Vittoria Tessitore
echi Vasilis Dramountanis
costumi Sandra Cardini
luci Andrea Gallo
direzione di produzione Alessia Esposito
comunicazione Benedetta Boggio
una produzione 369gradi/Angelo Mai/Bluemotion
ringraziamo il Comune di Ventotene, Massimo Fusillo, Cecilia Raparelli, e la Terrazza Paradiso per la collaborazione e il sostegno

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Tiresia è via d’uscita alla natura, le sue tante e sfrontate vite sfidano l’ordine naturale, sorpassano le regole sessuali e la gerarchia del tempo: Tiresia è simultaneità. Tra vecchi dischi e nuove impressioni, un corpo solo, quello di Gabriele, all’ora viola, sospesa tra giorno e notte, segue orme poetiche e sonore, per le strade di un mondo che morendo rinasce. Hold your own/Resta te stessa corteggia Tiresia di Eliot che identifica l’indovino nel poeta, che sa unire il misterioso tema dell’origine insieme alla veggenza del non ancora. Facciamo allora che i versi siano in carne ed ossa, proprio come nella spoken word poetry, mettiamoci in cerchio ad ascoltarli. La nostra vita di adesso è lacerata e frastornata da ferite ancestrali dovute a questa nuova peste e da pressioni soffocanti causate dalla ferocia rinnovata del capitalismo. Difficile trovare la forza di restare se stesse/i. Abbiamo chiesto aiuto a chi non ha bisogno di guardare per sapere. Tiresia per noi è un rito. “Tiresia, vienici a parlare” chiede Kate Tempest e noi con lei. Stavolta ti ascolteremo. Siamo qui che vogliamo capirti. Sappiamo che vedi fino in fondo nel passato, tu non perdi la memoria come noi, non ti preoccupi di piacere, sei povero, vecchio, vagabonda, sporco, trans, in mezzo alle cose, sempre imprevisto. Qualcosa nel crepuscolo in arrivo sussurra di non tormentarsi le mani. Non importa ciò che oggi perdiamo. Non è ancora domani.

Giorgina Pi

Siamo sempre soggetti in divenire, SEMPRE sul punto di diventare altro
Rosi Braidotti


Tiresia è il veggente che sa, che conosce ciò che si dovrebbe fare. Fa paura ascoltarlo, il suo corpo conturba, è al di fuori dell’ordine naturale, è un corpo che vive più sessualità, più età in una vita. Quando i suoi occhi smettono di vedere iniziano a leggere il futuro. Tiresia è un’entità che nell’Ade custodisce le risposte, è tramite tra l’umano e il divino. È fuori dalla retorica del potere, è continuamente una frattura nella narrazione, e con le sue vizze mammelle - per dirla con Eliot - vive in mezzo alle piccole cose, non è gerarchico nel sapere e nell’esperire. Kate Tempest lo/a osserva vagare: ragazzino timido, giovane donna che scopre amore e chiaroveggenza, anziano solitario e molto altro. Accanto divinità antiche si mischiano con noi stanchi alla fermata dell’autobus, un piccolo parco di periferia diventa bosco sacro e il mito denuncia intima. Tante vite in una vita, tante e tanti noi in continua metamorfosi per rimanere ciò che scopriamo di essere.

 

BLUEMOTION è una formazione nata a Roma all’interno dell’esperienza artistica e politica dell’Angelo Mai. Performer, registi, musicisti e artisti visivi si uniscono per creare a partire dalle proprie suggestioni, confrontando i propri sguardi sul presente e sull’arte. Le opere di Bluemotion sono sempre creazioni collettive, risultato dello scambio e delle visioni dei membri del gruppo. Bluemotion crea, vive e condivide nello spazio indipendente per le arti Angelo Mai. Gli artisti di Bluemotion sono anche attivisti nel campo dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori dello spettacolo. A marzo 2014 gli artisti di Bluemotion hanno subito accuse molto gravi che tentavano di tradurre il loro impegno politico in atti criminosi. Dopo più di un anno sono stati scagionati da ogni accusa e si è conclusa una incresciosa indagine che ha tentato di limitare la loro libertà e di ridurre le intense e decennali attività dell’Angelo Mai. Dal 2015 Bluemotion è impegnata nella diffusione in Italia dell’opera della drammaturga inglese Caryl Churchill, partecipando al progetto teatrale ed editoriale Non Normale, Non Rassicurante. Progetto Caryl Churchill, attraverso mise en espaces, traduzioni, radiodrammi [in particolare Non Non Non Non Non Abbastanza Ossigeno per Rai Radio3] e soprattutto direzione di spettacoli tra cui Caffettiera Blu, Settimo Cielo, Not not not not not enough oxygen. Dal 2019 lavora sulla scrittura della poeta, rapper e performer Kate Tempest e a dicembre 2019 debutta con Wasted e a febbraio 2020 inizia il progetto Tiresias. L’Angelo Mai e Bluemotion nel 2016 ricevono il premio Ubu Franco Quadri.

 

ANGELO MAI è un laboratorio di sperimentazione artistica e attivismo politico nato a Roma nel 2004. Nasce più di 15 anni fa dall’occupazione dell’ex istituto Angelo Mai nel rione Monti. Nel 2006 viene sgomberata la storica sede e al collettivo viene assegnata una ex bocciofila nel Parco di San Sebastiano, che dal 2009 diventa il nuovo luogo delle attività culturali promosse dal collettivo. Il collettivo è formato da teatranti, musicisti/e, lavoratori e lavoratrici della cultura e dello spettacolo. L’Angelo Mai ha attraversato anni e anni di lotte, resistendo a 3 sgomberi e a reiterate azioni giudiziarie, reinventandosi sempre e diventando un simbolo di resistenza culturale su scala nazionale. Negli anni ha ospitato centinaia di concerti e spettacoli, laboratori e prove, ha prodotto e creato spettacoli, dischi e video, ha ideato e realizzato progetti fuori formato, dispositivi artistici, ha visto la nascita della formazione artistica-teatrale Bluemotion. Nel 2016 L’Angelo Mai ottiene un importante riconoscimento, il Premio Franco Quadri per il suo ruolo chiave nel promuovere la cultura nella sua profonda declinazione politica. Ad oggi, nonostante la sua ancora precaria situazione amministrativa, l’Angelo Mai continua ad essere luogo per la produzione artistica e punto di incontro per la creatività e per gli sguardi sul mondo.

 


Giorgina Pi è un'artista nata e cresciuta a Roma.Si laurea in Dams, si specializza a Parigi con una tesi sugli spettacoli shakespeariani del Théâtre du Soleil, conciliando fin da principio l’interesse per il teatro e i gender studies. Autrice di saggi e articoli è dottoranda in comparatistica presso le Università di L’Aquila e Paris 8, concentrandosi sulle riscritture contemporanee di miti greci firmate da donne. Regista, attivista, videomaker, femminista, fa parte del collettivo artistico Angelo Mai - spazio indipendente per le arti di Roma (Premio Franco Quadri 2016). Con il gruppo Bluemotion realizza spettacoli e immagina ambientazioni, in una ricerca che coniuga arti della scena, ricerca visuale e musica dal vivo. Ha collaborato con vari artisti tra cui Motus, Fanny & Alexander, Balletto Civile. Ha lavorato approfonditamente sui testi della drammaturga inglese Caryl Churchill, attraverso mise en espaces, traduzioni, radiodrammi [in particolare Non Non Non Non Non Abbastanza Ossigeno per Rai Radio3] e soprattutto direzione di spettacoli tra cui Caffettiera Blu, Settimo Cielo, Not not not not not enough oxygen. Dal 2019 lavora sulla scrittura della poeta, rapper e performer Kate Tempest a dicembre scorso debutta con Wasted, a luglio 2020 con Tiresias. Dal 2018 è accompagnata da 369gradi, produzione apprezzata in Italia e all’estero nell’ambito delle nuove drammaturgie e del teatro di innovazione.

 

GABRIELE PORTOGHESE

Ho scoperto che nel suo stesso palazzo abita anche una mia lontana parente, mai
conosciuta prima. Questa è l'ultima delle bizzarrie che mi hanno fatto pensare che non sia stato un caso aver incontrato Giorgina Pi e la compagnia Bluemotion. Abbiamo cominciato a conoscerci lavorando sul primo testo di Kate Tempest, Wasted. Quando l'esperienza stava per esaurirsi ci è parso naturale continuare il viaggio assieme. Per farlo abbiamo scelto una storia di iniziazione e di trasformazione, quella di Tiresia. Il mio percorso è iniziato sotto la guida di Carlo Cecchi. Nel tempo ho lavorato, tra gli altri, con Andrea Baracco, Valerio Binasco, Ferdinando Bruni, Fabio Cherstich, Giorgio Barberio Corsetti, Roberto Rustioni, Federica Santoro. Dal 2015 collaboro col regista Fabio Condemi.

 

369gradi

369gradi è un organismo di produzionericonosciuto dal MIBACT che sostiene e produce arti performative nell’ambitodell’innovazione, della sperimentazione e della multidisciplinarietà. Ilprogetto, nato sotto la direzione generale di Valeria Orani, dal 2015 ha iniziatoun percorso di internazionalizzazione con gli Stati Uniti attraverso ilprogetto Italian Playwrights Project finalizzato alla diffusione delladrammaturgia italiana nei paesi di lingua anglofona. Ad oggi 369gradiaccompagna produttivamente diverse formazioni artistiche che si sono distintenel panorama della ricerca teatrale e della multidisciplinarità artistica:Bluemotion/Giorgina Pi, Tamara Bartolini/Michele Baronio, Dante Antonelli.Inoltre sostiene gli spettacoli Echoes diLorenzo de Liberato con Stefano Patti e Marco Quaglia, Piccoli Funerali di e con Maurizio Rippa, Un onesto e parziale dialogo sopra i massimi sistemi diPietro Angelini, Io non sono nessuno, opera prima diEmilia Verginelli. Nel 2019 si aggiudica con il progetto AMINA>ANIMA (Soul) il Bando Identity Lab_2della Regione Sardegna.  Molte le collaborazioni in campo: da RomaeuropaFestival, allo IED di Roma, dalla Festa di Teatro Eco Logico al progettoConDominio ideato da Concita De Gregorio e Sandra Toffolatti.

 

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